Elezioni del Consiglio dell’Ordine dei Consulenti in P.I.

14 maggio 2010

Il Consiglio dell’Ordine dei Consulenti in P.I. è costituito da 10 persone. I Consiglieri, che devono avere una anzianità di iscrizione all’Albo di almeno tre anni, vengono eletti da tutti gli iscritti registrati nei due Albi dei Consulenti in Brevetti e in Marchi, gestiti dall’Ordine. Senza scendere nei particolari procedurali previsti dalla legge, il sistema garantisce che nel Consiglio siano presenti almeno due Consulenti dipendenti da Azienda e almeno un rappresentante della sezione Marchi ed uno della sezione Brevetti. Il Presidente viene eletto a maggioranza assoluta in seno al Consiglio eletto e, a sua volta, nomina un Vice Presidente e delega uno o due Membri per le funzioni di Segretario e Tesoriere.

L’attuale Consiglio dell’Ordine dei Consulenti in P.I. è stato eletto dall’Assemblea dell’Ordine nell’anno 2004 con l’usuale mandato di tre anni, ma si trova da ulteriori tre anni in regime di prorogatio a causa del fatto che non è stato possibile indire le nuove elezioni allo scadere dei 3 anni e cioè nel 2007. Infatti, tutta la materia che riguarda la procedura di nomina dei 10 Membri del Consiglio è stata demandata, nel Codice della P.I. pubblicato sulla G.U. del 4 marzo 2005, al relativo Regolamento di attuazione, che avrebbe dovuto essere emanato entro un anno ma che purtroppo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale solamente il 9 marzo 2010.

A suo tempo, a causa dell’incertezza sulla effettiva data di pubblicazione sulla G.U. del Regolamento e della concomitante necessità legislativa di tenere l’Assemblea annuale dell’Ordine entro il mese di marzo, si è deciso un escamotage apparentemente bizzarro ma efficace, consistente nell’indire la riunione dell’Assemblea in prima convocazione il 31 marzo 2010 e la seconda convocazione il 15 giugno 2010; con l’accortezza di distribuire immediatamente, con la convocazione dell’Assemblea, a tutti gli iscritti le schede di voto.

B.M.


Lista dei CTU di AIPPI

14 maggio 2010

Nelle ultime due riunioni di comitato esecutivo, è stato varato in forma definitiva il progetto relativo all’elenco CTU di AIPPI. Gli scopi, le motivazioni e i criteri sono stati fatti già circolare ai soci in allegato al verbale di CE del gennaio 2010: la stessa documentazione, insieme alle istruzioni per presentare le candidature ed al modulo di candidatura sono in corso di pubblicazione sul sito di Aippi. La procedura di candidatura è stata predisposta on-line e comporta una semplice sequenza per l’inserimento dei dati e la loro successiva visibilità (una volta raccolta l’autorizzazione al trattamento dei dati); la prima sezione del modulo di candidatura è concepita per poter essere compilata in modo anonimo, così che ciascuno possa verificare la sussistenza dei requisiti minimi, prima di procedere nel processo di candidatura.Aippi Newsletter 2/2010 Pagina 8

L’intero sistema di trattamento di questi dati ha comportato un minimo impegno di risorse dell’associazione e qualche ora di dedizione del gruppo di lavoro e del webmaster: il risultato finale è più che soddisfacente e si spera verrà apprezzato dai soci. L’auspicio è che l’elenco diventi presto un utile strumento, a beneficio di tutti gli operatori del settore. Sono in corsa ora le ultime modifiche e test, così che le candidature possano essere presentate definitivamente nella sezione apposita del sito Aippi, sin dal 10 maggio 2010.

CARLO MARIA FAGGIONI FUMERO, STUDIO CONSULENZA BREVETTI SNC


Il Design Italiano entra in Farnesina e gira il mondo.

14 maggio 2010

In data 30 novembre 2009 è stata inaugurata, all’interno del palazzo della Farnesina in Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri, la Collezione Farnesina Design. I piani del palazzo ospitano così, lungo i propri corridoi, all’interno di piccole e grandi sale conferenze e nei loggiati, istallazioni di prodotti tra i più significativi del design italiano. Fanno così bella mostra di sé articoli per l’arredamento (citiamo, tra le aziende ospitate: Ad Hoc, Artemide, Bernini, Bosa, Cerruti Baleri, Domodinamica, Elica, Matteo Grassi, Ifi, Knoll, Loccioni, Metalco, Progetti, Stone, Venini, Voltolina) e non solo: anche Ducati e Rondine Motor hanno conquistato uno spazio all’interno della Collezione.

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SCHEDA: Il nuovo diritto industriale e d’autore

5 marzo 2010

Aldo Fittante, Il nuovo diritto industriale e d’autore – Profili sostanziali e processuali  dell’industrial design, Cacucci Editore, Bari, 2009, pp.301.

Si tratta della nuova  edizione della monografia  dell’Autore sul design del 2002, viste  le numerose modifiche legislative intervenute in materia. Come osserva il prof. Mario Fabiani nella sua presentazione, l’arte industriale si caratterizza sempre più per il fatto di introdurre in prodotti destinati all’uso comune un apporto di elementi creativi che ne accrescono il valore sotto il profilo dell’aspetto esteriore.  L’Autore imposta quindi la problematica giuridica dell’istituto dall’angolo visuale dello strumento di competitività aziendale che oggi il design riveste. Il lavoro si articola  nella distinzione tra la tutela apprestata dall’ordinamento come titolo di proprietà industriale e quella del design, inteso come oggetto di diritto d’autore, con attenzione anche al design comunitario.


SCHEDA: Farmaci e persona nel diritto privato

5 marzo 2010

Emanuele Montelione, Farmaci e persona nel diritto privato, Morlacchi editore, Perugia, 2008, pp.338

I medicinali non sono beni come tutti gli altri ed i mercati farmaceutici sono luoghi dove quasi tutto ciò che vi avviene è regolamentato. L’Autore propone un ideale viaggio giuridico attorno al medicinale dalla sua produzione alla sua commercializzazione e consumo finale, esaminando in particolare il rapporto tra l’interesse del singolo inventore, quello dell’impresa e del consumatore. Nella parte seconda l’attenzione viene indirizzata sugli aspetti inventivi e brevettuali e  del marchio nell’ambito farmaceutico.

Il lavoro si segnala per l’analisi accurata e documentata del settore in questione, in una prospettiva bottom-up della proprietà industriale.


Scheda: GIURISPRUDENZA COMUNITARIA DEL MARCHIO

5 marzo 2010

Stefano Sandri. GIURISPRUDENZA COMUNITARIA DEL MARCHIO- Commento Tematico, Ed. EXPERTA, Forlì, info@experta.it, 2009, pp.541.

L’Autore, al suo rientro in Italia, mette a punto la sua esperienza di giudice amministrativo del marchio comunitario, maturata nel corso del tempo nel contesto europeo  giuridico e giurisdizionale del marchio comunitario.  Ne è nato uno strumento di lavoro, pratica e conoscenza che consente all’operatore, come al giurista puro, l’aggiornamento sulla evoluzione interpretativa ed applicativa  di questo istituto, sempre più armonizzato con il nostro diritto interno, che anticipa per molti versi.

La massa di materiale che la Corte di giustizia ha prodotto a partire dal ‘2000 è stato selezionato per rappresentare le linee di tendenza giurisprudenziale sulle diverse problematiche.

Il commentario viene e presentato per temi, in modo da permetterne una rapida consultazione mirata utilizzando quattro indici di accesso e collegamento. Uno strumento di lavoro destinato ai professionisti della P.I., ma anche agli  studiosi che potranno approfondire il diritto di marchio attraverso gli ampi riferimenti dottrinali.


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