Prima cena AIPPI del Triveneto

25 maggio 2011

Lo scorso 12 maggio si è tenuta presso il Ristorante ai Navigli di Padova la prima cena del Gruppo AIPPI Triveneto. L’iniziativa, promossa dal Professor Ubertazzi ed organizzata dell’Avv. Barbara Sartori, è stata accolta con entusiasmo dai soci del Triveneto che vi hanno partecipato numerosi.

Ospite della serata il dott. Fidanzia, Giudice della Sezione Specializzata del Tribunale di Venezia, il quale, con il proprio intervento, ha offerto ai presenti un’interessante panoramica sui principali orientamenti della Sezione veneziana, con particolare attenzione al procedimento di descrizione, riformato dal decreto legislativo n.  131/2010.

L’evento è solo la prima di una serie di iniziative che il neo-costituito Gruppo Triveneto intende intraprendere per incentivare la coesione tra professionisti della PI e promuovere la cultura della PI sul territorio.

M. Z.


Pubblicità e Agcom, Agcm, IAP: raccordi o separatezza?

25 maggio 2011

L’analisi della struttura, delle attività e dei rapporti tra le autorità a garanzia della trasparenza pubblicitaria  operanti nel nostro ordinamento, è tematica di rilevante interesse ed attualità, alla quale AIPPI ha voluto dedicare una giornata di studio presso l’Università Europea di Roma il 18 novembre 2010. Al Convegno dal titolo “Pubblicità e Agcom, Agcm, IAP: raccordi o separatezza?”, hanno partecipato, per AIPPI, il Prof. Luigi Carlo Ubertazzi (in qualità di moderatore del dibattito) e l’Avv. Paolina Testa (in qualità di organizzatrice della giornata di studio e di relatrice). Hanno inoltre partecipato al dibattito i massimi esperti della materia, tra cui: il Prof. Luca Barbarito, il Prof. Avv. Giuseppe Manfredi, il Prof. Avv. Ugo Ruffolo, il Prof. Avv. Marcello Clarich, nonché, in rappresentanza delle Istituzioni l’Avv. Massimiliano Dona, segretario generale Unione Nazionale Consumatori, il Prof. Avv. Stefano Mannoni, membro AGCOM, la Prof.ssa Avv. Carla Rabitti Bedogni, membro AGCM e il Prof. Avv. Giorgio Floridia, presidente IAP.

La giornata seminariale ha offerto interessanti spunti di riflessione.

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La responsabilità del provider: il tribunale di Roma ritiene Yahoo responsabile di contributory infringement.

25 maggio 2011

Con provvedimento cautelare datato 24 marzo 2011 e che ha suscitato un certo clamore nel mondo del web, il Tribunale di Roma ha ordinato a Yahoo Italia S.r.l. di rimuovere dai propri risultati di ricerca tutti i link a siti che offrissero versioni pirata del film iraniano “About Elly”.

L’azione era stata promossa dal distributore italiano della pellicola, la società PFA, la quale, a tutela dei propri diritti esclusivi di sfruttamento economico dell’opera, aveva agito in via cautelare nei confronti di Yahoo Italia, di Google Italia S.r.l. e di Microsoft S.r.l., sostenendo che dette società offrissero link a numerosi siti che consentivano la visione in streaming, il download ed il peer to peer di copie illecite del film. In particolare, sosteneva la ricorrente, le società resistenti avevano mantenuto l’indicizzazione a detti siti illeciti, nonostante la lettera di diffida ricevute da PFA. Leggi il seguito di questo post »


La Tutela Penale del Know-How

25 maggio 2011

Con una importante sentenza, la Corte di Cassazione (Cass. Pen., 18.05.2001, Pipino), prende posizione sulla tutela del know-how aziendale ex art. 623 c.p. L’art. 623 c.p. (Rivelazione di segreti scientifici o industriali) tutela anche il c.d. “segreto industriale in senso lato”, cioè il know-how aziendale, nel senso che meritevole di protezione non è solamente il segreto che ha per oggetto un’applicazione industriale, ma pure tutto il processo di produzione, l’assetto organizzativo, in una parola, il “saper come fare”, costituente patrimonio aziendale. Di conseguenza rientra nella previsione di “applicazione industriale” ex art. 623 c.p. il “segreto industriale in senso lato”, consistente nel know-how aziendale, concepito come il patrimonio di informazioni industriali che servono per la costruzione, l’esercizio e la manutenzione di un macchinario, ma pure tutto il processo di produzione, l’assetto organizzativo aziendale, le strategie aziendali di marketing e pubblicitarie, ed ogni elemento aziendale destinato alla riservatezza, quali i dati aziendali proprietari e riservati, come le banche dati, gli elenchi clienti e fornitori, i listini prezzi, costi e margini, le presentazioni commerciali, i metodi produttivi, organizzativi, promozionali e pubblicitari, etc.. Leggi il seguito di questo post »


Mettete dei fiori nei vostri cannoni (commerciali): può il marchio INTERFLORA essere usato da un concorrente come parola chiave di un motore di ricerca?

25 maggio 2011

Sulla scia delle pronunce del 2010 (una tra tutte, Google France e Google) l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea, Niilo Jaaskinen, torna ad affrontare, nelle conclusioni presentate il 24 marzo 2011, l’argomento dell’<<uso>>, da parte di terzi, di segni identici a marchi di proprietà altrui come parole chiave in Internet.

L’AG si è pronunciato nel procedimento C323/09 (Interflora Inc., Interflora British Unit contro Marks& Spencer plcFlowers Direct Online Limited) avviato a seguito di un rinvio della corte inglese competente volto ad ottenere la risposta alla domanda se Marks&Spencer  potesse riservarsi la parola INTERFLORA come parola chiave del servizio di posizionamento “Adwords” offerto da Google. Quello che il titolare del marchio contesta è che, per effetto del servizio acquistato, compaia quale link sponsorizzato quello che rinvia al servizio di consegne a domicilio concorrente di Marks&Spencer. Leggi il seguito di questo post »


Il brevetto per l’Unione Europea e la cooperazione rafforzata

25 maggio 2011

Gli antefatti

La storia è nota. Negli ultimi tre anni la Commissione Europea, con l’appoggio del Commissario al Mercato Interno, dal febbraio 2010 il francese Michel Barnier, ha dedicato al dossier sul brevetto comunitario ogni sforzo per raggiungere l’obiettivo della creazione del c.d. brevetto comunitario che è in discussione almeno dal 1975 quando la prima Convenzione in materia ha prodotto un testo che non è mai entrato in vigore come, d’altra parte, la seconda versione della stessa Convenzione del 1989, il progetto per un Regolamento del 2000, e la successiva decisione del Consiglio dei Ministri della Comunità Europea del 2003 destinata a sbloccare i punti di disaccordo.

Il forcing della Commissione, alla fine del 2009, sotto la Presidenza svedese, ha condotto alla predisposizione vuoi di una bozza di accordo per la costituzione di una Corte unificata sui brevetti in Europa (competente sia per i futuri brevetti comunitari che per i brevetti europei), vuoi di uno schema di Regolamento per un brevetto per l’Unione Europea (brevetto UE).

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